In Edizione siamo impegnati a costruire un futuro sostenibile, non limitandoci a immaginarlo, ma rendendolo concreto già oggi. La direzione è chiara: attraverso le società del nostro portafoglio investiamo nella transizione energetica verso un’economia verde, capace di sostenere la crescita e al tempo stesso mitigare gli effetti più gravi del cambiamento climatico su ecosistemi e comunità a livello globale.
Accanto ai benefici ambientali, consideriamo l’economia verde anche una rilevante opportunità di sviluppo: un elemento chiave per la creazione di valore nel lungo periodo per tutto il nostro portafoglio. Per questo ci concentriamo sulla trasformazione di infrastrutture e servizi ad alta intensità energetica – aeroporti, autostrade, torri di telecomunicazione, travel retail – in piattaforme evolute per la decarbonizzazione, l’autonomia energetica e l’innovazione ambientale. In questa direzione, ci siamo impegnati ad allinearci agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e ad adottare i target della Science Based Targets initiative (SBTi), per ridurre le emissioni sia delle nostre attività sia di quelle delle società partecipate.
Un esempio concreto di questo impegno è rappresentato dall’aeroporto di Nizza Costa Azzurra, controllato dalla nostra asset company Mundys. Il 13 aprile, l’inaugurazione dell’estensione del Terminal 2 ha segnato un passaggio importante per i viaggiatori da e verso la città francese, migliorando l’esperienza complessiva grazie a spazi più confortevoli e a una maggiore fluidità nei processi di check-in, sicurezza e imbarco.
Ma l’innovazione non riguarda solo l’esperienza dei passeggeri. Dal 2015, lo scalo – terzo in Francia per traffico dopo Parigi Charles de Gaulle e Parigi Orly – è alimentato esclusivamente da energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Questo ha permesso di ridurre di oltre il 90% le emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) rispetto ai livelli del 2010. Un risultato reso possibile dalla strategia “Cap 2030”, che combina interventi strutturali e soluzioni tecnologiche avanzate, tra cui l’ampia diffusione della mobilità elettrica e l’adozione di sistemi termici ad alta efficienza.
Grazie a questo percorso, Airports Council International-Europe ha assegnato allo scalo la certificazione “Level 5 Air Carbon Accreditation”, il massimo riconoscimento internazionale per la gestione delle emissioni aeroportuali, raggiunto da appena il 4% degli aeroporti nel mondo. Con circa 15 milioni di passeggeri l’anno – destinati a diventare 18 milioni grazie al nuovo terminal – Nizza è l’unico grande aeroporto francese ad aver ottenuto questo risultato.
Parallelamente, Aeroporti di Roma (ADR), altra asset company di Mundys, ha sviluppato il progetto Solar Farm presso l’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo le emissioni. Inaugurato a gennaio 2025, l’impianto – il più grande fotovoltaico per autoconsumo in un aeroporto europeo – rappresenta un punto di riferimento nella sostenibilità aeroportuale. L’energia prodotta viene utilizzata direttamente per alimentare terminal, piste e infrastrutture, contribuendo a ridurre la dipendenza dalla rete elettrica nazionale.
Accanto alla Solar Farm, ADR ha introdotto anche il progetto Pioneer, un sistema di accumulo che consente di immagazzinare l’energia solare prodotta durante il giorno e utilizzarla nelle ore serali di picco, stabilizzando i consumi dell’aeroporto. Un elemento distintivo è l’impiego di batterie di seconda vita provenienti da veicoli elettrici: invece di utilizzare nuove celle, il sistema recupera batterie dismesse, prolungandone l’utilizzo in linea con i principi dell’economia circolare.
Queste soluzioni permettono da un lato di ridurre l’acquisto di energia dalla rete – spesso generata da fonti fossili – e dall’altro di abbattere l’impronta carbonica legata alla produzione di nuovi sistemi di accumulo. Si tratta di interventi fondamentali per il raggiungimento della certificazione “Level 4 Air Carbon Accreditation” di Leonardo da Vinci e per l’impegno di ADR verso gli obiettivi SBTi, con il target di arrivare al Net Zero per le emissioni dirette (Scope 1 e 2) entro il 2030, includendo anche l’aeroporto di Roma Ciampino.
Nel loro insieme, questi progetti testimoniano la trasformazione del ruolo degli operatori aeroportuali – da gestori di infrastrutture a veri e propri energy manager – grazie a tecnologia e innovazione, contribuendo in modo concreto alla decarbonizzazione del settore aviation.
Un ulteriore passaggio chiave è rappresentato dall’impegno di ADR sulle emissioni Scope 3, le più complesse da gestire perché generate da attività non direttamente controllate, come il trasporto dei passeggeri, le operazioni di volo o le attività dei fornitori. In questo ambito i risultati si ottengono attraverso la collaborazione più che tramite un controllo diretto.
È proprio in questa logica che nasce il programma “ÈLEVATE”, lanciato nel 2024 in occasione di un Supplier & Partner Summit che ha coinvolto quasi 400 partecipanti. L’iniziativa supporta partner e fornitori nel migliorare le proprie performance ESG, creando un effetto moltiplicatore che rafforza l’impatto complessivo delle azioni di decarbonizzazione.
Tutti questi risultati si inseriscono nella più ampia visione di Edizione, che considera le infrastrutture come una leva strategica per la trasformazione sostenibile. L’approccio del Gruppo si basa su azioni concrete e risultati misurabili, con una forte integrazione tra eccellenza operativa e responsabilità ambientale: dall’utilizzo di oltre l’82% di materiali riciclati nella manutenzione autostradale all’adozione di tecnologie avanzate per ridurre traffico e inquinamento; dall’estensione dell’illuminazione LED e dell’elettrificazione delle flotte fino all’installazione di oltre 60 MW di capacità solare nei propri asset.
Le società infrastrutturali di Edizione non stanno solo ridisegnando il futuro della mobilità, ma contribuiscono in modo tangibile ad avvicinare la transizione energetica, rendendola sempre più una realtà concreta – a beneficio di tutti.